Come Sappiamo Che Gesù Ha Vissuto una Vita Senza Peccato e Perché un Dio Che Vuole Salvare i Peccatori Deve Permettere l'Omicidio

Paolo fornisce un'argomentazione storica per affermare l'assenza di peccato di Gesù, e spiega perché un Dio che vuole salvare i peccatori deve permettere azioni orrende.

Pubblicazione Testo:30 Giugno 2020

Autore(i): Paul Larson

Metti mi piace alla Pagina Facebook di FC:

Ti sei mai chiesto come i Cristiani sanno che Gesù ha vissuto una vita senza peccato? Oppure, ti sei mai chiesto perché Dio permetta azioni orrendi in questo mondo? All'inizio, potresti pensare che queste due domande non siano correlate, ma lo sono, e vorrei spiegare perché un Dio che manda Gesù a morire come sacrificio senza peccato per i peccatori, deve permettere mali orrendi in modo che quei peccatori, possano essere salvati. Ci sono molte ragioni per cui Dio potrebbe consentire determinate azioni, ma per ora, voglio concentrarmi su questa unica ragione per cui Dio permette alcuni mali: Dio permette il male e la sofferenza perché fermare quei mali toglierebbe la nostra conoscenza che Gesù ha vissuto una vita senza peccato e ha preso la punizione dei peccatori su di sé, e Dio non gli concederà una richiesta che impedisce lui di cercare di salvare i peccatori.

In linea con la nostra esperienza, l'apostolo Paolo disse che tutti hanno peccato, e che la testimonianza Biblica, la nostra stessa ragione e la nostra esperienza ci dicono che meritiamo la punizione per le nostre scelte moralmente sbagliate. Quindi, se un peccatore (io e te) merita una punizione per il proprio peccato, allora non può assumersi la punizione che un altro peccatore merita. Lo stesso vale nel nostro sistema giudiziario negli Stati Uniti e altrove. Se commetti un crimine e un giudice ti manda in prigione, il giudice non lascerà che la pena detentiva valga sia per il tuo crimine che per quello di un altro criminale. L'unico modo per pagare la pena detentiva di un altro criminale è se sei innocente di fronte alla legge.

Allo stesso modo, l'unico modo per una persona di prendere una punizione al posto di un peccatore, è se lui stesso non è un peccatore. Dato che l'apostolo Paolo disse che tutti hanno peccato, e la nostra esperienza dimostra che Paolo aveva ragione, l'unica speranza per l'uomo di venire salvato dalla punizione che merita sarebbe che Dio stesso entrasse nel mondo, vivesse una vita senza peccato, e morisse per i peccatori al loro posto e subisse la punizione che meritano, in modo da non far sopportare ai peccatori quella punizione.

I cristiani credono che Dio lo abbia effettivamente fatto. I cristiani affermano che Gesù era Dio stesso e che Gesù è entrato in questo mondo, ha vissuto una vita senza peccato e ha subito una morte sacrificale su istigazione di leader religiosi ebrei e per mano delle autorità romane. Ma come fanno i cristiani a sapere che Gesù ha vissuto una vita senza peccato e che Gesù era Dio stesso? Non eravamo lì ad osservare ogni piccola cosa che Gesù avesse mai fatto, e anche se ci fossimo stati, Dio guarda giustamente i pensieri e le intenzioni invisibili del cuore. Quindi, qualcuno potrebbe supporre che Gesù avrebbe potuto peccare segretamente nel suo cuore, anche se non avesse mai compiuto il peccato nel mondo esterno in cui qualcuno potesse vederlo. So di aver peccato nel mio cuore molte volte, peccati che nessun altro sulla terra ha visto, ma che Dio ha visto. Come potremmo sapere se Gesù non ha peccato segretamente nella sua mente nello stesso modo in cui ho peccato segretamente nella mia?

Alla luce di questa considerazione, i peccatori che devono essere salvati dalla punizione che meritano, devono sapere che Gesù ha effettivamente vissuto una vita senza peccato e quindi ha preso la loro punizione su di sé. Non basta che Gesù entri nel mondo, viva una vita senza peccato, muoia al posto di altri, senza che nessuno abbia prove sufficienti per sapere cosa sia successo. I peccatori non solo hanno bisogno di un salvatore, ma devono avere prove sufficienti per sapere che c'era qualcuno la cui vita senza peccato qualificava quella persona ad essere un salvatore.

Il Cristiano ha modo di sapere che Gesù era questo salvatore senza peccato, dal fatto che Dio risuscitò Gesù dai morti, una cosa che Dio non avrebbe fatto se Gesù avesse peccato. Certamente, il Cristiano può anche concentrarsi su ciò che Dio ha detto nella sua parola riguardo all’assenza di peccato in Gesù, se lo Spirito dà la testimonianza interna al lettore delle Scritture che ciò che sta leggendo è ispirato da Dio.

Ma per qualcuno che dubita o per un non credente, semplicemente affermare che i passi del Nuovo Testamento sulla vita senza peccato di Gesù sono ispirati non sarebbe abbastanza convincente. Per il non credente o il credente che ha dei dubbi, la risurrezione di Gesù, ci dà una buona argomentazione per credere che Gesù non abbia mai peccato. L'argomento sulla la mancanza di peccato in Gesù, e quindi per la capacità di Gesù di essere il nostro salvatore che prende la nostra punizione su di sé, può essere spiegata in questo modo:

1) Dio giudica i pensieri e le intenzioni del cuore, e quindi Dio considera qualcosa come un peccato, quando qualcuno ha l'intenzione nel suo cuore di compiere quell'atto, anche se alla persona è impedito di compiere quell'intenzione esternamente con la forza, con la mancanza di un’opportunità, o da altre considerazioni egoistiche.

2) Se Gesù avesse avuto l’intenzione segreta nel suo cuore o nella sua mente di peccare, Dio avrebbe quindi contato quell'intenzione come un peccato, e Gesù sarebbe stato un peccatore proprio come noi.

3) Allo stesso modo in cui Dio non ci resuscita permanentemente dai morti perché siamo peccatori (poiché la morte fisica è la maledizione di Dio per il peccato), Dio non avrebbe resuscitato Gesù dalla morte in modo permanente se Gesù avesse commesso peccato. (Le risurrezioni di Lazzaro e altri erano solo temporanee e avevano lo scopo di glorificare e rivelare Cristo; quindi, non sono adeguati contro-esempi ma confermano l’assenza di peccato, poiché Dio non glorificherebbe un peccatore in tale maniera.)

4) Quindi, il fatto che Dio abbia risuscitato Gesù dalla morte in modo permanente è la testimonianza stessa di Dio, che Gesù non ha mai peccato né esternamente, né nelle intenzioni segrete del suo cuore, il che è un'adeguata prova per noi di sapere che Gesù può essere un sacrificio sostitutivo che si è preso la punizione che i peccatori meritavano.

Con questo ragionamento, nonostante il fatto che gran parte della vita esterna e della vita mentale interna di Gesù non siano mai state osservate dagli uomoni, il Cristiano può ancora basare la sua convinzione che Gesù ha vissuto una vita senza peccato, ed era Dio stesso, sulla conclusione storica, che Dio ha resuscitato Gesù dai morti, qualcosa che Dio non avrebbe fatto se Gesù avesse peccato. E se il cristiano non sapesse che Gesù fu risuscitato dai morti? E se le prove della risurrezione, fossero così deboli, che non saremmo giustificati nel credere che la resurrezione sia realmente avvenuta? In tal caso, un peccatore rimarrebbe senza la sua più forte prova per la convinzione che Gesù abbia vissuto una vita senza peccato, e di conseguenza il peccatore non saprebbe che Gesù ha vissuto una vita senza peccato. Ma se un peccatore non sapesse che Gesù ha vissuto una vita senza peccato, allora neanche lui sarebbe giustificato a credere che Gesù avesse salvato il peccatore dalla punizione che il peccatore merita.

In effetti, se togli la capacità di sapere che è avvenuta la risurrezione, porti via la salvezza del peccatore. Questo è il punto che vorrei che tu ricordassi: se togli la mia capacità di sapere che è avvenuta la risurrezione, porti via la mia salvezza. È stato alla luce di ciò che l'apostolo Paolo ha indicato che se Cristo non è stato risuscitato, la nostra fede è inutile e viviamo ancora nei nostri peccati (1 Corinzi 15:17).

Ora potresti chiederti, cosa mai ha a che fare ciò con il problema del male? Questa è una buona domanda, ed è vero che potrebbe non essere immediatamente evidente la rilevanza sulla questione del perché Dio permetta mali orrendi. Ma resta con me ancora per un po’. Consideriamo l’idea che Dio dovrebbe impedire alle persone di uccidere in ogni momento e ovunque. Se Dio dovesse impedire alle persone di uccidere altre persone, allora le autorità ebraiche e romane non avrebbero ucciso Gesù, e non avresti la resurrezione dai morti se Gesù non fosse morto.

Inoltre, molti discepoli non sarebbero stati uccisi per la loro fede nella risurrezione se Dio avesse impedito alle persone di uccidere, ma la sofferenza, le difficoltà e la morte che molti discepoli hanno sperimentato sono il motivo principale per cui io sono giustificato nel credere nella risurrezione, piuttosto che nel credere alla teoria che i discepoli ingannavano le persone riguardo ad una resurrezione mai accaduta realmente. Quindi, se Dio fermasse l'uccisione di Gesù e l'uccisione di molti discepoli, non avrei saputo che Gesù risuscitò dai morti, e quindi non avrei saputo che Gesù era un salvatore senza peccato il cui sangue pagava per i miei peccati. Quindi, se Gesù mi salverà dai miei peccati, Dio dovrà permettere ai discepoli e Gesù di morire.

Ora qualcuno potrebbe rispondere dicendo: "E allora? Sì, forse Dio deve permettere l'uccisione di Gesù e l'uccisione di discepoli in modo che noi sappiamo che i discepoli dicevano la verità sulla risurrezione, poiché non avrebbero sofferto e sarebbero morti per ciò che sapevano essere una bugia. Ma ciò non significa che Dio dovrebbe permettere mali orrendi che altre persone sperimentano. Dio è nuovamente ingiusto nel permettere altri mali orrendi."

Posso certamente simpatizzare con chi abbia un tale pensiero, ma se Dio smette le uccisioni in tutti gli altri tempi e luoghi, incontreremo di nuovo il problema di non sapere che Gesù ha vissuto una vita senza peccato e quindi di non sapere che prese la nostra punizione su di sé. Quindi, se Dio smette le uccisioni altre volte e in altri luoghi della storia umana, quelle persone che sarebbero salvate fisicamente in questa vita non avrebbero l’opportunità di essere salvate dall'eterna punizione per i loro peccati nella vita successiva.

Permettimi di spiegare perché ciò è così. Nel nostro mondo, abbiamo una serie di antichi resoconti storici su diversi discepoli che muoiono per la risurrezione, e quei resoconti sono credibili proprio perché sappiamo che Dio di solito non impedisce le persone di uccidersi a vicenda. Quindi nel nostro mondo, dobbiamo spiegare perché così tanti uomini sarebbero morti per la stessa, unica, miracolosa affermazione. La migliore spiegazione storica è che Gesù è veramente risorto dai morti.

Ma in un universo alternativo, se Dio ferma l'omicidio in ogni altra parte della storia umana, compresa tutta la nostra esperienza nei nostri tempi contemporanei, perché dovremmo fidarci di quegli antichi resoconti sui discepoli che muoiono per la loro testimonianza della risurrezione? Quei rapporti perderebbero gran parte della loro credibilità. Se Dio impedisce alle persone di uccidersi a vicenda in tutta la storia umana, ad eccezione del caso di Gesù e dei suoi discepoli, molte persone, me compreso, sarebbero piuttosto scettiche su alcuni antichi rapporti storici secondo cui i discepoli sono morti a causa della loro fede nella risurrezione. E se non crediamo ai resoconti sui discepoli che soffrono e muoiono per questa fede, allora restiamo incerti sull'affermazione che Gesù sia veramente risorto dai morti, e se non siamo sicuri che Gesù risorga dai morti, perdiamo la nostra principale base storica per sapere che Gesù ha vissuto una vita senza peccato e cosi perdiamo la salvezza dai nostri peccati. Prima che arrivi il momento del giudizio finale, Dio non smetterà di cercare di salvare i peccatori, e quindi non acconsentirà alla nostra richiesta di fermare l'omicidio e l'uccisione, quando quegli omicidi, sono ciò che ci consente di sapere che Dio stesso è entrato in questo mondo, ha sofferto ed è morto così che i peccati di persone come te e me potessero essere perdonati, e sfuggire al tormento infinito dell'inferno.

In effetti, se tutto ciò che facessi fosse dire che Dio dovrebbe sempre fermare l'omicidio, allora toglieresti il mio sapere che Gesù risuscitò dai morti, il che porterebbe via la salvezza mia e degli altri in questo mondo dalla punizione che meritiamo per i nostri peccati. Dio vuole salvare i peccatori da quella punizione, e non volterà le spalle ai peccatori che hanno bisogno di quella salvezza, che è ciò che l'applicazione della nostra semplice soluzione ai mali orrendi gli richiederebbe.

Se non sei un Cristiano, sappi che Gesù è entrato in questo mondo, ha vissuto una vita senza peccato ed è morto una morte sacrificale per permettere che peccatori come te ed me abbiano una via per sfuggire alla punizione che meritiamo per i nostri peccati. Vieni sulla croce di Gesù Cristo. Confessa di essere un peccatore e chiedigli di prendersi i tuoi peccati su di sé così da poter vivere in relazione d'amore con lui e con gli altri per l'eternità. Non c'è peccato troppo grande per il perdono di Dio. Qualunque sia il tuo passato, non hai fatto nulla che gli impedisse di darti la vita eterna se venissi da lui in pentimento. Potresti non voler essere salvato, ma dovresti essere almeno d’accordo con Dio se la sua intenzione è quella di salvare i peccatori, e se permette la sofferenza e il male perché è l'unico modo per Lui di salvarli.

Al posto di una sezione di commenti, il Dr. Larson accetta e incoraggia le lettere all'editore. Se desideri scrivere una lettera all'editore, non esitare a inviare la tua lettera qui.